Trattamenti alluminio: gli step per proteggerlo dall’usura

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I trattamenti superficiali hanno permesso all’alluminio di diventare uno dei materiali più utilizzati in alcuni settori specifici, come l’edilizia e alcuni settori industriali. Sono ancora oggi molto importanti: ecco tutti i trattamenti dell’alluminio forniti da Minifaber.

L’alluminio e le sue leghe sono materiali versatili, leggeri ed economici, ma d’altra parte sono molto vulnerabili al graffio e all’usura: la scarsa durezza superficiale li porta a ossidarsi e corrodersi rapidamente. Ecco perché è importante che l’alluminio venga accuratamente trattato.

La durevolezza dell’alluminio non è però l’unico obiettivo.

 

Trattamenti alluminio: doppia funzione

I trattamenti dell’alluminio hanno infatti una doppia funzione:

  • Alcuni di essi servono a renderlo più resistente all’usura e alla corrosione
  • Altri hanno lo scopo di migliorarne l’aspetto, ottimizzando la resa estetica.

In Minifaber ci occupiamo di trattamenti sull’alluminio per entrambi gli scopi: li descriviamo brevemente in questo articolo.

 

I trattamenti dell’alluminio per migliorare la resistenza

I trattamenti dell’alluminio mirati ad accrescere la sua resistenza alla corrosione e la sua durata nel tempo sono di diverso tipo; quelli di cui ci occupiamo in Minifaber sono i seguenti:

  • Anodizzazione (ossidazione anodica): processo galvanico con cui viene prodotto uno strato di ossido di alluminio sulla superficie metallica. Questo strato protegge quelli inferiori, impedendo agli agenti corrosivi di penetrare nel cuore del metallo.
  • Pallinatura: un getto freddo ed energico di pallini lanciati sulla superficie del pezzo lo deforma (nell’ordine dei millimetri). La deformazione aumenta la resistenza alla fatica.
  • Elettro-lucidatura: è un processo galvanico in senso inverso, perché invece che creare un nuovo strato, viene rimosso quello più superficiale, il primo a essere intaccato. L’alluminio risulta così più resistente alla corrosione ma anche all’abrasione, più facile da manutenere e più igienico.
  • Verniciatura: applicando un rivestimento di resina epossidica oppure vernice acrilica, si aumenta la resistenza alla corrosione dell’alluminio.
  • Zincatura e nichelatura: la maggiore resistenza è ottenuta nel primo caso tramite un bagno di zinco, nel secondo caso con un bagno di nichel.

 

 

I trattamenti decorativi per l’alluminio

Non solo funzionalità, abbiamo detto: alcuni trattamenti dell’alluminio sono pensati per migliorarne l’aspetto, rendendo il manufatto più accattivante, con superfici brillanti e lucenti.

  • Lucidatura: serve a dare all’alluminio un’apparenza lucida e liscia, particolarmente idonea per determinate applicazioni (design d’interni, elettrodomestici, automotive, ecc.)
  • Cromatura: il manufatto in alluminio viene immerso in un bagno elettrolitico che impedisce la passivazione (la corrosione dello strato superficiale) e protegge il metallo dalle sostanze presenti nell’atmosfera. In questo caso, la funzione pratica va di pari passo con quella decorativa perché garantisce una rifinitura ottimale del pezzo.
  • Sabbiatura: simile alla pallinatura, ma con un getto di sabbia e aria. L’obiettivo è levigare le zone rovinate, rimuovendo residui, impurità o incrostazioni e smussando spigoli indesiderati.

 

 

Hai bisogno di una consulenza per capire quali trattamenti dell’alluminio sono più idonei al tuo prodotto? Contattaci: ti forniremo tutte le informazioni necessarie.

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Angela Melocchi
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